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Racconto di Due Città
Caro lettore,
il 20 Maggio 2017 la mia esperienza UWC è finita. In un caldo giorno di sole, raro in Norvegia, il meteo sembrava volersi unire alla cerimonia di Graduation per sorridere dandoci addio. 
E' stato molto strano andarsene da quel luogo che, per la maggior parte di questi ultimi due anni, mi ha ospitato. Credo ci vorrà molto tempo per capire come sono cambiato durante questi due anni, cos'è successo esattamente e se, bilanciando le ansie e le paure, l'oscurità e le amicizie, sia stata un'esperienza al pari delle aspettative. Di certo alcune risposte arriveranno presto, il 6 luglio, per esempio, qundo usciranno i risultati IB. Non starò qui ad elencare i lati positivi e negativi di questi due anni. Concordo con il rettore, che alla cerimonia di Graduation ha citato Racconto di due città di Charles Dickens, "it was the best of times and the worst of times". 
Non mi pento in nessun modo di essere andato, di essere partito, di aver…
Zeri Anno
Ciao, caro lettore, 
la primavera è arrivata con poca convinzione qui in Norvegia. Dopo alcuni giorni di sole c'è stata la neve, poi la grandine ed ora la pioggia. Mancano solo 56 giorni alla Graduation. 
I miei co-anno vivono con impazienza quest'ultimo colpo di reni finale. C'è molto da studiare e ripassare. Bisogna preparare gli esami per poi preparare le valigie. C'è poco tempo; il che da un lato rassicura che tutto si può sopportare ancora per poco, che tra poco saremo liberi dall'ansia e potremmo goderci il divano di casa nostra; dall'altro ci intimorisce e ci spaventa il fatto che non torneremo più qui per molto tempo. Ci vengono dubbi su quanto ci siamo goduti questa o quella esperienza, se abbiamo, insomma, dato il massimo.
Nel frattempo, però, una nuova generazione di studenti italiani si appresta a prendere il mio posto in questo collegio. Si sono, infatti, ormai svolte le selezioni e sono state mandate le email a coloro che si sono aggiudi…
Finire
"Finire" è solo uno dei tanti verbi che potrebbero descrivere l'esperienza UWC; "cominciare, provare, tentare, rischiare, sforzarsi, descrivere, spiegare, capire" potrebbero essere alcuni altri. Ormai, mancano circa novanta giorni alla Graduation. 
La fine di questi due anni arriverà molto prima di quanto sia pronto ad accettare, molto prima di quanto riuscirò a realizzare. Mi ricordo di quando ho fatto domanda, delle aspirazioni e delle aspettative che avevo. Alcune sono state deluse, altre ben superate. Mi aspettavo più concretezza, più discussione, più confronto, più mettersi in dubbio e molta, molta più apertura mentale. Mi aspettavo persone con opinioni meno pigre. 
Avevano ragione quando alle selezioni ci avevano detto che lo UWC non è per tutti. Non lo è. E' "expensive" come diceva un mio secondo anno. Costa molto dal punto di vista delle opportunità, delle prospettive, delle amicizie e delle esperienze che ci si perde a casa. Vivere…
Dove?
Caro lettore, 
ciao. Il fatidico, tragico, temutissimo "Third Term" è finito. Finalmente. Tutti gli studenti IB lo detestano e ne hanno paura. Ci sono state un sacco di cose da fare. E' stato stressante. E' stato pesante. Abbiamo dovuto finire tutti gli Internal Assessment (delle specie di ricerche o report su di un argomento a piacere nelle diverse materie); ce ne è una per materia. E l'EE. L'Extended Essay: la tesi di maturità. Quattromila parole sul perché le donne non possono essere oridnate sacerdoti nella Chiesa Cattolica. L'argomento l'ho scelto io. E' stato piuttosto interessante, anche se snervante.

Ora è tutto finito. Sono sollevato, anche un po' deluso. Lo stress è finito e ora posso dedicarmi alle domande per l'università: decidere dove e cosa studiare. Mi dispiace anche, però, che tre quarti della mia esperienza UWC se ne siano andati. Finiti. Me li sono goduti abbastanza? Ho fatto del mio meglio? Sono stato la versione …
Un anno è già passato
Caro lettore, perché non iniziare, ancora una volta, scusandomi? Perché no? #lifestooshortnottodoit Avrei dovuto scrivere questo post parecchio tempo fa, ormai più di un mese fa: quando è finito l'anno scolastico. La fretta, l'estate, il sole, la pasta, la noia, gli impegni, gli amici e tante altre cose me l'hanno impedito.  Con questo post voglio anche riportare questo blog su una dimensione molto più personale. Ci tengo che tu capisca che cosa significa un anno di Collegio. Molti dicono che noi UWCer ce la tiriamo un po'; non credo sia così: nella maggior parte dei casi crediamo davvero ciò che diciamo e raccontiamo davvero ciò che succede realmente nelle nostre bolle UWC.
Il primo anno è stato parecchio difficile. Quando c'erano le selezioni ho detto a molti ragazzi che avevano intenzione di provare ad entrare al Collegio "non credere di non essere abbastanza"; devo ammettere però, che molte volte l'ho pensato io stesso. Adatt…
Una nuova estate
Caro lettore, grazie per continuare a seguire questo blog nonostante l'incostanza degli aggiornamenti. Finite le scuse ad inizio del post che, purtroppo, sembrano essere diventate la caratteristica di questo blog, posso cominciare. Sono tornato in Italia ormai quasi quattro settimane fa. Il Bel Paese non mi è sembrato molto diverso dal solito, anzi, praticamente lo stesso. L'Italia sembra a volte il bambino un po' paffuto che nelle gite scolastiche resta un po' indietro; si stacca dalla comitiva di altri studenti e si lascia distrarre da ciò che vede attorno. Le maestre hanno bisogno di riprenderlo ogni tanto e fare in modo che cammini in fretta, raggiunga gli altri e non si perda. Non mi piace affatto questa visione del mio paese, se fosse il paffutello della classe, sarebbe anche quello che disegna meglio, che si veste meglio e che ha decisamente i migliori panini per la merenda.
Ad ogni modo, è bello vedere come l'estate congeli l'Italia e …
Moscerini
Caro lettore, Cara lettrice,
perdona la mia assenza in  questi lunghi mesi. Mentre ero impegnato a non tenerti informato sono successe molte cose. Gli esami finali di italiano, nuovi amici e molto più sole.  La neve si è sciolta totalmente solo a metà Aprile ma, come succede con tutte le cose seccanti a cui si fa l'abitudine col tempo,  mi sono presto dimenticato come fosse uscire al mattino facendo attenzione a non scivolare, a slogarsi il polso cadendo sul ghiaccio e a vedere il fiordo con ghiacciato dalla finestra. Ora dalla finestra vedo che il fiordo si è sghiacciato da tempo. Nel frattempo, i secondi anno se ne sono andati dal campus e la loro esperienza allo UWC si è conclusa. E' stato sorprendentemente triste vederli partire, Dopo una cerimonia di maturità con discorsi strappalacrime e un rituale di abbracci e addii infinito, non mi ero ancora commosso. Solo vedendo il pullman fuori dall'edificio principale del Collegio mi sono reso conto che un anno, o q…